Un nuovo tassello si aggiunge al percorso di valorizzazione culturale di Proceno (VT). Il 13 giugno scorso è stato inaugurato il MUD, il nuovo Museo Urbano Diffuso, un progetto che mette in dialogo storia, identità, arte e comunità, trasformando il borgo in uno spazio culturale aperto e partecipato.
Ad aprire la cerimonia sono stati i saluti istituzionali di Roberto Pinzi, Sindaco di Proceno, Massimo Pelosi, Presidente della Cooperativa di Comunità Proceno, Giovanna Barni, Presidente nazionale di CulTurMedia, Mauro Iengo, Presidente di Legacoop Lazio, Nella Rescigno, Presidente dell’Impresa culturale justMO, insieme a Michele Fratino e Silvia Santorelli per l’Impresa culturale justMO, e Luigi Pagliaro, Presidente Slow Food Viterbo e Tuscia.
Il taglio del nastro e la visita guidata hanno segnato ufficialmente l’avvio di un percorso che invita cittadini e visitatori a scoprire Proceno attraverso nuovi linguaggi e nuove modalità di fruizione del patrimonio.
Il Museo urbano diffuso rappresenta uno dei progetti cardine della strategia di rilancio del borgo, capace di coniugare conservazione della memoria, innovazione culturale e sviluppo locale sostenibile. Il MUD non si configura come un museo tradizionale racchiuso in un unico edificio, ma come un sistema culturale aperto e partecipato che abita il paese nella sua interezza, mettendo in relazione patrimonio materiale, memoria collettiva, arte contemporanea e vita quotidiana.
Cuore del progetto è il riallestimento dello storico Museo Georgofilo, oggi ospitato negli spazi dell’ultimo piano di Palazzo G.A. Sforza. Il nuovo percorso museale trasforma la collezione esistente in un racconto interpretativo dedicato alla storia della mezzadria, della cultura agraria e delle profonde trasformazioni sociali che hanno plasmato l’identità di Proceno. Attraverso oggetti, fotografie, testimonianze audiovisive, immagini e apparati narrativi, il museo restituisce la complessità di un sistema economico e culturale che ha contribuito a definire il paesaggio e la comunità locale.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione avviata con il progetto Tracce di cammino: arte contemporanea lungo la Via Francigena, finanziato dalla Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B”.
Il percorso espositivo del Mud è organizzato in cinque sezioni tematiche – storia, terra, mani, comunità e futuro – concepite come “poderi narrativi” autonomi ma interconnessi. Seguendo la metafora del podere mezzadrile, ogni sezione approfondisce un aspetto fondamentale dell’identità del territorio: dalla stratificazione storica del borgo ai saperi del lavoro agricolo, dalle relazioni sociali alle prospettive delle nuove generazioni.
Gli oggetti della collezione non vengono presentati come semplici testimonianze del passato, ma come strumenti capaci di raccontare gesti, relazioni, tradizioni e trasformazioni che continuano a vivere nel presente.
Un progetto che nasce dalla collaborazione tra istituzioni, operatori culturali e comunità locale, confermando il ruolo della cultura come motore di sviluppo, partecipazione e crescita del territorio.
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