Il giugno di Castel del Giudice in attesa di Radicalmente Festival

Il borgo molisano di Castel del Giudice, grazie anche alle risorse del PNRR Cultura, si sta afferemando come laboratorio virtuoso di rigenerazione territoriale attraverso una serie di iniziative che hanno messo al centro cultura, sostenibilità e partecipazione comunitaria.

Nel corso del mese di giugno che sta per concludersi, il piccolo centro appenninico ha ospitato due appuntamenti di rilevanza nazionale e internazionale. Il 12 giugno Castel del Giudice è stato teatro di una delle due giornate di “Re-Coding Villages: turning vacancy into community“, evento satellite del New European Bauhaus Festival promosso dalla Commissione Europea. L’iniziativa ha riunito accademici, amministratori e professionisti per affrontare la sfida della trasformazione dello spopolamento in opportunità, degli edifici abbandonati in risorse, della marginalità in nuova centralità. La giornata molisana (l’altra si è svolta a Gagliano Aterno, in provincia de L’Aquila) ha incluso panel sulla sostenibilità finanziaria dei borghi nel periodo post-PNRR, sulle nuove economie per il neopopolamento e un serious game che ha permesso ai partecipanti di simulare la gestione di fondi per la rigenerazione.

Il 15 giugno è stato, invece, presentato il Rapporto Italiadecide 2025, che ha visto il coinvolgimento di esponenti del mondo accademico, istituzionale e della ricerca. L’evento ha sottolineato come le aree interne rappresentino un pilastro strategico per lo sviluppo del Paese, capace di generare modelli di crescita più equilibrati e sostenibili. La cultura è stata identificata come visione politica in grado di connettere economia, servizi, infrastrutture e comunità, rimettendo le persone al centro dei processi di sviluppo. L’esperienza di Castel del Giudice è stata richiamata come modello virtuoso: attraverso interventi su energia, welfare, cultura e innovazione sociale, il territorio ha dimostrato come una pianificazione di lungo periodo possa generare lavoro, servizi e nuove forme di attrattività.

Nel frattempo, le aspettative sono già rivolte alle prossime settimane, quando, nelle giornate dell’11 e 12 luglio, si svolgerà la quarta edizione di Radicalmente Festival: il borgo simbolo della rigenerazione appenninica si trasforma per due giorni in un laboratorio di pensiero, ospitando voci di primo piano del giornalismo e della letteratura italiana: da Domenico Iannacone a Concita De Gregorio, da Michela Ponzani a Nichi Vendola, fino a Billy Costacurta per uno sguardo sul mondo dello sport. La piazza panoramica di Borgotufi diventa palcoscenico naturale tra talk, letture sceniche, calligrafia, mostre e street food locale. L’edizione 2026 di Radicalmente Festival sarà anche occasione per condividere un momento di svolta identitaria per il paese: la presentazione della nuova visual identity firmata dalla graphic designer Michela Lombardi. Un cerchio geometrico, simbolo di comunità e continuità, racchiude la pluralità di sfumature che caratterizzano oggi Castel del Giudice, accompagnando il percorso verso la costituzione di una Fondazione di Partecipazione capace di rendere permanente l’eredità del PNRR.

Queste iniziative rientrano nel progetto “Castel del Giudice – Centro di (ri)Generazione dell’Appennino“, vincitore del Bando Borghi del PNRR, confermando il ruolo del territorio come incubatore di nuovi modelli di sviluppo sostenibile e inclusivo per le aree interne italiane.

Fonte: comunicati stampa

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