
Dal 16 al 18 settembre 2026, un nuovo punto di partenza per dare continuità alle azioni intraprese e consolidare la visione comune di lungo periodo per la rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici italiani.
È stato un momento di incontro e di racconto, ma soprattutto un’occasione di confronto tra i Sindaci dei comuni beneficiari dell’Investimento PNRR, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, le Amministrazioni centrali interessate e numerosi portatori di interesse pubblici e privati per favorire la capitalizzazione delle esperienze maturate, delle pratiche virtuose sperimentate e delle soluzioni innovative adottate.
Obiettivo finale: individuare insieme nuove direttrici di sviluppo, con il coinvolgimento delle comunità, del terzo settore e del mondo dell’impresa.
Prima giornata – 16.09.26
Relazioni sui risultati dell’Investimento e interventi istituzionali
Seconda giornata – 17.09.26
Tavoli di lavoro (sintesi): relazioni tecniche di introduzione
Terza giornata – 18.09.26
Restituzione dei risultati dei tavoli di lavoro e consegna del documento finale
Nella giornata di apertura del 16 settembre, dopo le relazioni tecniche sui risultati dell’Investimento PNRR “Attrattività dei Borghi” (accolto con particolare calore dai Sindaci, l’intervento dell’Ing. Angelantonio Orlando, Direttore Generale dell’Unità di Missione per l’Attuazione del PNRR del MIC), numerose autorità hanno voluto portare il loro contributo e il loro apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni dai Sindaci del “Bando Borghi”, primo fra tutti, il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che, riferendosi al miliardo di euro investito attraverso il PNRR, ha parlato di “missione compiuta”: 315 comuni interessati; 232 progetti di rigenerazione culturale, sociale ed economica, che hanno incluso 3.349 interventi realizzati (raggiungendo e superando il target fissato dal PNRR) e sui cui territori si sono innestate 2.657 iniziative imprenditoriali finanziate dall’incentivo Imprese Borghi. “Questa esperienza merita di diventare politica strutturale”, così ha concluso il Ministro Giuli, al quale ha fatto eco il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, che ha sottolineato come, per i borghi italiani il PNRR rappresenti “l’inizio di un percorso” che può essere ripetuto “all’insegna della coesione nazionale”. Sulla stessa linea anche il Ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, che si è soffermato sul ruolo dei borghi quali nodi delle reti de turismo “alternativo”, primo fra tutti il turismo dei cammini. Anche il Presidente di ANCI, Gaetano Manfredi, ha sottolineato lo straordinario sforzo dei Sindaci e l’efficacia dell’intera filiera istituzionale che resta come migliore eredità del PNRR. A chiudere gli interventi istituzionali, un videomessaggio del Vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme della Commissione Europea, Raffaele Fitto, che, accogliendo con estremo favore l’iniziativa degli Stati generali, ha chiesto al Ministero della Cultura di ricevere i risultati dei tavoli di lavoro come contributo dei Sindaci dei borghi in vista del prossimo quadro finanziario 2028-2034 e del percorso del Right to Stay, la strategia promossa dall’Unione Europea per contrastare lo spopolamento e l’emigrazione forzata dalle aree rurali, montane, periferiche o in declino economico
La proposta del Commissario Raffaele Fitto ha reso ancor più ambiziosa e intensa la giornata del 17 settembre: 25 tavoli di lavoro che, in parallelo, hanno visto decine di sindaci e amministratori confrontarsi con esperti, tecnici, imprenditori e altri portatori di interesse per elaborare una visione comune che risponda a una domanda cruciale: che cosa deve restare nei borghi dopo il 2026 — in termini di economie, condizioni di vita, comunità, competenze e modelli di gestione — perché gli investimenti del PNRR continuino a produrre effetti e diventino parte di politiche territoriali di lungo periodo?
Partendo da questa domanda, i tavoli di lavoro sono stati chiamati a confrontarsi su quattro ambiti tematici:
- Dal progetto al sistema: governance e soluzioni per la gestione nel lungo periodo.
- Dall’attrattività alla vivibilità: abitare, infrastrutture e transizione green;
- Cultura, imprese e nuove economie locali;
- Comunità e processi di rigenerazione territoriale come motore del cambiamento.
Tali temi sono stati individuati anche grazie ai risultati del percorso di avvicinamento agli Stati generali che, da maggio a luglio 2026, ha coinvolto i Sindaci del “Bando Borghi” in un ciclo di webinar utile ad innescare la riflessione comune sui temi strategici per il futuro dei piccoli centri e dato il la alla costruzione condivisa dei contenuti dei tavoli di lavoro svolti in occasione degli Stati generali.

La discussione dei tavoli di lavoro è stata sapientemente indirizzata da un gruppo selezionato di esperti e resa più efficiente dalla presenza di un facilitatore per ciascun tavolo e da una guida alla partecipazione che il MiC ha provveduto a inviare ai Comuni già nei giorni precedenti all’evento. Punto di partenza della discussione sono state le conoscenze, le competenze, le difficoltà e le soluzioni maturate durante l’attuazione: ciò che ha funzionato, ciò che è rimasto fragile, ciò che rischia di interrompersi e ciò che può diventare patrimonio permanente delle politiche per i piccoli territori.
Il frutto dell’intensa attività dei tavoli è stato un instant report che, per ciascun ambito tematico, partendo dalle domande chiave e dalle introduzioni degli esperti, presenta una serie di considerazioni su priorità e aspetti critici che rappresentano la visione condivisa sul futuro dei borghi.

I contenuti dell’instant report sono stati presentati in seduta plenaria nella giornata di venerdì 18 settembre e simbolicamente consegnati al Ministero della cultura: la Sindaca di Mompeo (RI), in rappresentanza di tutti i Sindaci del “Bando Borghi” ha consegnato nelle mani dei Sottosegretari di Stato alla Cultura, Lucia Borgonzoni e Giampiero Cannella, un documento di sintesi che raccoglie le richieste e le proposte dei territori per dare continuità alle competenze, alle reti e alle iniziative attivate con il PNRR.

