Due giorni di eventi, incontri, mostre, laboratori e spettacoli per raccontare il valore culturale, artistico e identitario della filigrana. Dopo oltre 15 anni, è tornata a Campo Ligure (GE) la Mostra della Filigrana e per la prima volta in versione Internazionale: un appuntamento che intreccia memoria e futuro, tradizione e sperimentazione, coinvolgendo artisti, studiosi, artigiani e pubblico in un ricco programma di iniziative gratuite diffuse nel borgo.
L’edizione 2026, intitolata “Tutto nasce da un filo”, è stata promossa dal Comune di Campo Ligure e organizzata da Bene Comune Srl Impresa Sociale nell’ambito del progetto di rigenerazione culturale Un borgo in filigrana, finanziato dal Ministero della Cultura attraverso la Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B” e la ci strategia è volta a rafforzare l’offerta culturale e turistica dei territori dell’entroterra ligure, valorizzandone il patrimonio identitario e contribuendo a contrastare i fenomeni di spopolamento che interessano molti piccoli borghi italiani.
Fondamentale il contributo della rete di partner che affianca il progetto: Regione Liguria, Camera di Commercio di Genova, Confartigianato Genova, Associazione Intrecci Preziosi, Museo della Filigrana “Pietro Carlo Bosio”, Futura Cooperativa di Comunità e Cooperativa Dafne, insieme a numerose realtà associative del territorio.
“Tutto nasce da un filo” ha preso il via sabato 20 giugno alle ore 10 con la cerimonia inaugurale in Piazza Vittorio Emanuele, alla quale ha partecipato anche il Sottosegretario al Ministero della Cultura, senatrice Lucia Borgonzoni che, con un post sui propri canali social ha elogiato la “maestria di un’arte antica proiettata verso il futuro” complimentandosi per il “lavoro di squadra che ha coinvolto amministrazione comunale, Città metropolitana, Parco del Beigua, Università di Genova, associazioni, imprese e cittadini“.
Cuore dell’evento è stata la Mostra Internazionale di Gioielli e Lavorazioni in Filigrana ospitata presso l’Ex Chiesa del Convento, appena riqualificata, che ha riunito artiste e maestre della filigrana provenienti da Macedonia del Nord, Stati Uniti, Paesi Bassi e Cina, accanto ai filigranisti di Campo Ligure ed esponenti dalla Regione Toscana. Un’occasione unica di confronto tra diverse tradizioni artistiche e culturali, accomunate dalla straordinaria capacità di trasformare il filo metallico in opere di raffinata bellezza.
L’apertura della mostra è stata occasione per consegnare il premio Ambasciatore della Filigrana nel Mondo 2026 a Eva Van Kempen, artista orafa olandese di grande valore e successo che dal 2010 si dedica allo studio, alla conservazione e al rinnovamento della tecnica della Filigrana e che ha fondato l’associazione “The Filigree Embassy” dedicato alla promozione e alla condivisione della conoscenza della Filigrana nel mondo.
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