Le voci degli abitanti diventano parte del paesaggio

Tra Rofelle e Montebotolino, frazioni di Badia Tedalda (AR), sono stati inaugurati due nuovi percorsi che intrecciano memoria, arte e tecnologia attraverso installazioni sonore, racconti e QR Code.

A Rofelle, nell’ex scuola, il “Giardino narrante” raccoglie le testimonianze della comunità all’interno di sculture in legno realizzate da Claudio Ballestracci. Nello stesso edificio sono tornati visitabili anche due cippi di epoca romana, recuperati e valorizzati all’interno delle cosiddette “stanze dei cippi”.

A Montebotolino, invece, sette punti distribuiti nell’antico borgo permettono di ascoltare storie e memorie attraverso QR Code, accompagnando il visitatore lungo un percorso che mette in relazione le testimonianze raccolte con il paesaggio.

Il lavoro sulle comunità ha prodotto anche lo spettacolo “Non voglio mica la luna”, nato dalle stesse memorie e realizzato dall’Associazione di Promozione Sociale CasermArcheologica con Samuele Boncompagni e Chiara Renzi.

Con questi ultimi interventi si completa la fase realizzativa di “Repubblica delle Foreste, custodi dell’Alpe della Luna”, il progetto di rigenerazione culturale e sociale sviluppato dai Comuni di Badia Tedalda e Pieve Santo Stefano, grazie alle risorse dell’Investimento PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B”, che negli ultimi anni ha interessato spazi pubblici, cultura, turismo, mobilità lenta, sport e servizi.

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