Domenica 25 ottobre 2026 Monticchio Bagni, frazione di Rionero in Vulture (PZ), ha celebrato l’inaugurazione del Sentiero del borgo, un’infrastruttura di turismo lento inquadrata nel progetto di rigenerazione culturale e sociale Il Rinascimento di un Borgo attraverso Monticchio Bagni, finanziato dall’Investimento “Attrattività dei borghi – Linea A” del PNRR.
Fino a ieri, il borgo di Monticchio Bagni e gli omonimi Laghi, pur vicini in linea d’aria, vivevano una disconnessione fisica e turistica. I flussi di visitatori lambivano i laghi senza quasi sfiorare l’abitato del borgo, privando la comunità locale di un reale indotto economico e sociale. Per sanare questa frattura è nato il Sentiero del borgo un percorso pedonale e ciclabile che si snoda dall’abitato di Monticchio Bagni, attraversa i boschi di castagno e faggio tipici del Monte Vulture e approda, infine, sulle sponde dei laghi vulcanici. Qualcosa di più, dunque, di un semplice percorso di trekking: un’operazione di “cucitura territoriale” che in poco più di cinque chilometri, lega i diversi poli culturali del progetto di rigenerazione: il borgo, i Laghi di Monticchio, l’area archeologica di Sant’Ippolito, le installazioni di land art realizzate nell’ambito del progetto.
Camminare lungo il Sentiero del Borgo significa, infatti, immergersi in una narrazione stratificata che permette di ammirare da vicino le prime installazioni di site-specific che spiccano nel percorso per impatto emotivo: il “Lupo del Vulture”, una maestosa scultura dell’artista Rodolfo Liprandi realizzata con materiali legnosi di recupero della foresta, che sembra vigilare sul cammino dei viandanti, e “La geografia che ascolta“, un grande megafono, realizzato da Donato Pistoia in collaborazione con la Falegnameria Salandra di Acerenza, che sfrutta esclusivamente la forma architettonica e le proprietà acustiche del legno per amplificare naturalmente i suoni dell’ambiente.
Il percorso offre inoltre un accesso privilegiato al Parco Archeologico di Sant’Ippolito, un sito di straordinaria importanza situato sull’istmo tra i due laghi, i cui scavi e resti storici sono stati valorizzati proprio per riflettere l’identità millenaria del luogo.
