Largo dei Ricordi: Tevere, memoria e comunità a Pieve S. Stefano

Poche settimane fa, in tempo per l’arrivo della piena stagione estiva, è stato inaugurato a Pieve Santo Stefano (AR) il Largo dei Ricordi, un nuovo spazio pubblico lungo il Tevere dove paesaggio, memoria e comunità si incontrano.

Come ha ricordato il Sindaco Claudio Marcelli, questo intervento non rappresenta soltanto il completamento di un’opera, ma il risultato di un percorso di valorizzazione del territorio reso possibile dalle opportunità offerte dal PNRR. L’intervento si inquadra, infatti, all’interno di La Repubblica delle Foreste, custodi dell’Alpe della Luna, progetto di rigenerazione culturale e sociale che l’Amministrazione comunale pievana sta portando a termine insieme con il Comune di Badia Tedalda, grazie alle risorse della Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B”, un investimento che ha permesso di trasformare risorse straordinarie in un luogo concreto, pensato per essere vissuto dalle persone e per generare valore nel tempo.

Il Largo dei Ricordi restituisce alla comunità uno spazio dedicato alla sosta, all’incontro e alla riflessione, dove le parole tratte dai diari custoditi dall’Archivio Diaristico Nazionale dialogano con il paesaggio del Tevere e accompagnano il cammino di cittadini e visitatori.

Lo spazio si colloca all’interno del sentiero lungo il fiume Tevere, che è stato esso stesso oggetto di riqualificazione e rappresenta oggi uno degli interventi più significativi di valorizzazione del paesaggio e degli spazi pubblici, nell’ambito del progetto La Repubblica delle Foreste, custodi dell’Alpe della Luna. L’intervento ha, infatti, riguardato la riqualificazione complessiva del percorso, con l’obiettivo di migliorarne la fruibilità e renderlo accessibile a un pubblico più ampio. Il tracciato è stato livellato per garantire maggiore sicurezza e inclusività, favorendo la percorrenza anche a persone con diverse esigenze di mobilità. Lungo il percorso sono state installate nuove panchine, pensate come punti di sosta e osservazione del paesaggio fluviale, e realizzata una nuova illuminazione che consente la fruizione del sentiero anche nelle ore serali.

Un elemento centrale dell’intervento è rappresentato dall’arte pubblica, che si integra nel paesaggio attraverso una decorazione a mosaico e interventi diffusi lungo il percorso. In particolare, il recupero di Largo dei Ricordi ha trasformato un muro in cemento armato in una superficie narrativa: le parole incise in bassorilievo provengono da una ricerca condotta sull’Archivio Diaristico Nazionale a partire dalla parola “Tevere” e restituiscono frammenti di vita quotidiana del dopoguerra. Le testimonianze evocano temi ancora attuali come il rapporto con la natura, la vita familiare, la condivisione e la solidarietà.

Oggi il percorso lungo il Tevere si configura come uno spazio pubblico rinnovato, in cui natura, memoria e interventi contemporanei dialogano tra loro. Un luogo che non è solo infrastruttura, ma anche occasione di incontro, riflessione e relazione con il territorio.

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