“Davâr. Storie. Tracce. Materia” chiude e guarda al futuro

Per Ovaro si prospetta un futuro luminoso, se saprà capitalizzare il cospicuo investimento realizzato grazie ai fondi del PNRR“. Questo è il messaggio che traspare dall’amministrazione comunale del borgo friluano, che si avvia a chiudere il proprio mandato e che mercoledì primo aprile ha presentato i risultati del progetto Davâr storie tracce materia con una conferenza, una mostra e uno spettacolo. L’incontro è stata l’occasione per riproporre la lettura scenica “Anche il buio è un colore” di e con Carlo Tolazzi, che il commediografo ha tratto dalle storie di vita vissuta del borgo minerario di Cludinico, una delle 13 frazioni di Ovaro.

Il sindaco Lino Not e l’assessora alla Cultura, Istruzione e fondi comunitari Agata Gridel hanno illustrato gli esiti del progetto triennale con la curatrice Marta Tasso, che ha spiegato: «Il progetto Davâr storie tracce materia, finanziato dal PNRR, arriva alla sua conclusione con un momento pubblico che restituisce il percorso di rigenerazione culturale costruito insieme a istituzioni, partner e comunità. Vengono presentati i principali risultati: interventi sul patrimonio, mappature, archivio, pratiche partecipate ed esperienze educative e turistiche sviluppate con chi vive il territorio. Le residenze artistiche offrono narrazioni e sguardi altri, mentre la mostra raccoglie materiali e immagini che documentano l’intero processo progettuale». Per il sindaco Lino Not, «Si è trattato di percorso impegnativo al quale abbiamo aderito riuscendo a convogliare nel Comune molti investimenti importanti. Abbiamo ricevuto una grande riposta in termini di partecipazione e di visibilità. È un progetto che guarda al futuro e che crediamo sarà utile per le giovani generazioni». A seguire, gli interventi degli enti partner e dei professionisti che hanno offerto il loro contributo alla realizzazione del progetto di rigenerazione culturale e sociale finanziato dalla Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B”: l’Istituto scolastico comprensivo di Comeglians, Comunità di montagna della Carnia – Geoparco Alpi Carniche e CarniaMusei, Vanessa Deotto e Marta Pascolini (Isoipse), Enea Mauro (Unithink), Giulia Paron (Ecomuseo per la Val Degano, la Val Pesarina e la Valcalda), Francesco Rossi (Puntozero), la giornalista e scrittrice Alessandra Beltrame (“Pensare con i piedi: la nuova Ovaro in cammino”) e l’artista Emanuele Bertossi (“Da fuori a dentro, da dentro a fuori”).

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