Miradas, Sonos, Radichinas: la nuova stagione culturale di Orgosolo

Il mese di agosto appena concluso rappresenta per Orgosolo (NU) l’inizio di una nuova stagione culturale. Venerdì 7 agosto, con l’inaugurazione di Miradas, Sonos e Radichinas, il percorso di rigenerazione avviato grazie al progetto Miradas  ha raggiunto un importante traguardo, consegnando alla comunità un nuovo sistema museale: tre luoghi, tre linguaggi, un’unica grande storia da raccontare: Miradas (Sguardi) esplora il paesaggio, le immagini e le prospettive visive del territorio e della sua gente; Sonos (Suoni) è dedicato all’universo sonoro e musicale della tradizione sarda; Radichinas (Radici) approfondisce le radici storiche, la memoria collettiva e le tradizioni locali.

La giornata inaugurale si è aperta con la conferenza e il convegno dedicato ai risultati del Progetto Miradas, finanziato dal Ministero della Cultura attraverso la Misura PNRR “Attrattività dei borghi” e alle prospettive del nuovo sistema museale.

Sono intervenuti Angelantonio Orlando, Direttore Generale dell’Unità di Missione PNRR del Ministero della Cultura, il Sindaco di Orgosolo, Pasquale Merei, la project manager di Miradas, Paola Locci, Vincenzo Cascone, Direttore della Narrativa di Miradas, e Sara Menato, Coordinatrice dell’Area Interpretazione, Accessibilità e Condivisione del Museo Egizio di Torino, consulente scientifico nello sviluppo del concept e del piano strategico del nuovo sistema museale.

A raccontare il lavoro che ha dato forma ai tre nuovi percorsi museali sono stati inoltre alcuni professionisti coinvolti nel progetto: Roberto Virdis, architetto e progettista degli spazi, Sebastiano Pilosu, etnomusicologo e consulente scientifico di Sonos, Sabina Era, graphic designer, e Lorenzo Ongaro, sceneggiatore e copywriter.

Al termine del convegno, visita inaugurale e apertura delle porte di Miradas, Sonos e Radichinas. Tre luoghi che raccontano Orgosolo attraverso il paesaggio, i suoni e le radici, ma anche la memoria e le persone. Un patrimonio che non viene semplicemente conservato, ma reinterpretato e restituito alla comunità e a chi arriva per conoscerla.

I tre poli museali sono integrati da un percorso virtuale che ne garantisce la reciproca connessione e accompagna i visitatori del borgo, grazie ad una audioguida narrativa tra le tre sedi e dentro le storie che si nascondono dietro una selezione dei murales realizzati tra i vicoli e le piazze di Orgosolo.

Oltre 2,5 milioni di euro di investimenti, spazi rigenerati, nuove competenze, imprese, professionalità e soprattutto un percorso costruito insieme. Tre luoghi. Una comunità. Una nuova narrazione del territorio.

Fonte: pagina Facebook Discover Orgosolo