C’è un verbo che descrive la vita nei piccoli paesi meglio di qualsiasi trattato di sociologia: rifiorire. Non significa rinascere da zero cancellando il passato, ma permettere a ciò che sembrava sopito sotto la cenere del tempo e dello spopolamento di ritrovare la luce, i colori, la linfa. Il “Ninfea Festival” ha scelto come motto due parole semplici ed essenziali: rifiorire qui. Ed è proprio questo il senso più autentico di quanto sta accadendo a Monticchio Bagni, nel territorio di Rionero in Vulture (PZ): un atto d’amore e di fiducia verso il territorio.
Il Ninfea Festival, che si è svolto dal 30 luglio al 2 agosto 2026 è il Festival della Rigenerazione: un appuntamento culturale e di animazione territoriale ideato per rimettere al centro la comunità attraverso l’arte, la musica, gli incontri e le esperienze condivise. L’edizione 2026 ha segnato un passaggio importante per il territorio. Negli anni passati la manifestazione si è svolta lungo le sponde del Lago Grande, mentre quest’anno le location degli eventi hanno coinvolto anche il borgo di Monticchio Bagni. Questo spostamento, unito a un programma ricco di laboratori per bambini, attività con la comunità e percorsi naturalistici, rappresenta il coronamento del percorso di rinascita condotto nell’ambito di Il Rinascimento di un Borgo attraverso Monticchio Bagni, il progetto di rigenerazione culturale e sociale individuato dalla Regione Basilicata per beneficiare delle risorse messe a disposizione dal Ministero della Cultura attraverso la Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea A”. Una scelta che riconosce la centralità e il valore strategico del borgo di Monticchio Bagni per l’intero territorio lucano.
“La fase realizzativa del progetto pilota si è chiusa formalmente il 30 giugno – ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute e al PNRR, Cosimo Latronico, attraverso il portale di informazione regionale – ma abbiamo ottenuto una proroga formale fino al 10 agosto. Questa edizione del festival è quindi l’ultima finanziata direttamente dalla misura, ma coincide pienamente con l’avvio della fase operativa dell’intera area. Dietro i risultati attuali c’è una gestione complessa che ha comportato la spesa di 20 milioni di euro di fondi PNRR. Si è trattato di un piano articolato in numerose linee d’intervento parallele che hanno incluso la ricostruzione edilizia, gli scavi archeologici di Sant’Ippolito e il riallestimento museale. L’intero percorso ha dovuto fare i conti con procedure amministrative lunghe e con i necessari vincoli di natura paesaggistica e ambientale, dati dall’alto pregio dell’area del Vulture. Le strutture regionali e comunali hanno lavorato con costante impegno per superare questi passaggi tecnici e giungere al completamento dei flussi di spesa”.
Guardando oltre la chiusura dei cantieri, a partire dal prossimo autunno diventeranno fruibili le principali infrastrutture strategiche del progetto. Parliamo nello specifico del Volo della Bramea, una struttura per il tempo libero e l’esplorazione naturalistica che prende il nome dalla rarissima farfalla protetta e simbolo di questo habitat, e della Zattera dei monaci, un’imbarcazione ecologica a impatto zero che collegherà le sponde del Lago Grande muovendosi senza motori attraverso un sistema di funi. Due interventi che uniscono innovazione, rispetto della biodiversità e valorizzazione della nostra memoria storica.
“Per quanto riguarda la gestione di questi attrattori – sottolinea Latronico – un primo modello operativo è già attivo e riguarda i sentieri naturalistici, dove la gestione è stata affidata a una cooperativa di giovani locali. L’obiettivo primario della misura PNRR resta infatti quello di creare opportunità di impiego stabili per permettere alle nuove generazioni di restare e costruire il proprio futuro sul territorio. Dal 16 al 18 settembre – conclude l’assessore – si terranno gli Stati Generali dei Borghi del PNRR Cultura, convocati dal Ministero della Cultura a Roma, negli studi di Cinecittà. In quella sede nazionale porteremo l’esperienza di Monticchio Bagni come esempio concreto di superamento di progetti complessi e di modelli innovativi di gestione, confrontandoci con i rappresentanti degli oltre duecento borghi italiani coinvolti nella misura”.
La notizia sul sito della Regione Basilicata
Scopri di più sul sito del Ninfea Festival e sulla pagina Facebook ufficiale (da cui è tratta la foto di copertina)
