È giunta al termine il 31 luglio 2026 “Opera Paese – Una piccola quantità di mondo“, la mostra diffusa che ha trasformato il centro storico di Atena Lucana (SA) in un suggestivo museo a cielo aperto. L’iniziativa ha segnato il culmine e la celebrazione finale del progetto “Archivio Atena“, un’ambiziosa proposta di rigenerazione culturale e sociale finanziata dal Ministero della Cultura grazie alle risorse della Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B”.
Per oltre un mese, dal 20 giugno al 31 luglio, “Opera Paese” ha animato il cuore del borgo lucano, coinvolgendo sette diverse sedi espositive tra edifici pubblici e abitazioni storiche. Il percorso espositivo ha accolto installazioni, progetti fotografici e opere di artisti contemporanei come Michele Virgili, Giorgia Rinaldi, Ánthron, Jacopo Ricci, Matteo Farinelli ed Emma Corbelli, insieme ai lavori di ricercatori e studenti. Un elemento centrale della mostra è stato il “Filmino di famiglia“, un’opera cinematografica realizzata attraverso il montaggio di oltre settemila fotografie private raccolte dalle famiglie di Atena Lucana nel corso del progetto, restituendo un patrimonio visivo della comunità. L’esposizione si è estesa anche alla Certosa di San Lorenzo a Padula, ampliando il suo raggio d’azione sul territorio.
“Archivio Atena”, promosso dal Comune di Atena Lucana, ha avuto come filo conduttore la creazione di un archivio di comunità, con l’obiettivo di censire, digitalizzare e valorizzare il patrimonio materiale, immateriale, naturale e ambientale che definisce l’identità storica e culturale del luogo. Il progetto, durato cinque anni, si è distinto come un modello virtuoso di valorizzazione della memoria collettiva attraverso la sinergia tra istituzioni, cittadini e artisti. Ha coinvolto attivamente la comunità nella raccolta di migliaia di fotografie e documenti, promuovendo il recupero della storia locale e la creazione di nuove opportunità.
I numeri testimoniano il successo e l’ampiezza dell’iniziativa: oltre 15.000 documenti digitali acquisiti, circa 7.000 fotografie di famiglia digitalizzate, 200 studenti coinvolti, più di 40 docenti, 15 residenze artistiche e 100 progetti di ricerca. “Archivio Atena” ha visto la collaborazione fondamentale di importanti partner scientifici e culturali, tra cui il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’ISIA Urbino, l’ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, il MAXXI e la Sapienza Università di Roma. La Schifa, un edificio storico del centro di Atena Lucana riqualificato grazie ai fondi del progetto, è diventata il cuore pulsante di questa rigenerazione, ospitando un centro di digitalizzazione, stampa, registrazione audio e spazi di coworking.
Il progetto ha saputo trasformare il borgo in un laboratorio permanente per la digitalizzazione e la valorizzazione del patrimonio culturale locale, ponendosi come un esempio innovativo di rigenerazione delle aree interne. A riprova del suo impatto, “Opera Paese” sarà oggetto di un servizio televisivo su LA7, all’interno del programma “Signori si parte – Treni storici in giro per l’Italia“, offrendo una vetrina nazionale a questa esperienza unica. La conclusione di “Archivio Atena” e della mostra “Opera Paese” non rappresenta solo un punto di arrivo, ma lascia un’eredità duratura per Atena Lucana, consolidando l’identità del borgo e aprendo nuove prospettive per la narrazione e la riscoperta dei piccoli centri italiani.
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