L’arte contemporanea incontra la memoria, il paesaggio e l’identità di una comunità. Nasce Sanza Museo en plein air, il museo a cielo aperto che trasforma il borgo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni in uno spazio espositivo diffuso, destinato a crescere nel tempo attraverso nuove opere e nuovi linguaggi.
Il museo rientra nel progetto “Sanza: il Borgo dell’Accoglienza”, promosso dal Comune di Sanza e selezionato dalla Regione Campania per beneficiare delle risorse della Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea A”. L’intervento, voluto dalla Regione Campania, coordinato dalla Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo e approvato dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR Borghi, prevede, tra le azioni, la realizzazione del museo affidata alla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.
Il progetto artistico, affidato dalla presidente Angela Tecce e dalla già direttrice Eva Fabbris alla cura scientifica della storica e critica d’arte Renata Caragliano, prende forma attraverso cinque opere site-specific firmate da Simone Berti, Diego Cibelli, Mariangela Levita, Giulia Piscitelli e Paolo Puddu, artisti di rilievo nazionale e internazionale chiamati a confrontarsi con la storia, l’architettura, il paesaggio e la memoria del territorio.
«Sanza dimostra come i borghi e le aree interne della Campania possano diventare laboratori di innovazione culturale e di attrattività turistica. Valorizzare il patrimonio, investire nell’arte contemporanea e creare nuove esperienze significa rafforzare l’identità dei territori e offrire ai visitatori un motivo in più per scoprire una Campania autentica, ricca di bellezza, storia e comunità.» Così si è espresso l’assessore al Turismo della Regione Campania, Vincenzo Maraio attraverso le pagine del portale istituzionale regionale.
Anche Angela Tecce, presidentessa della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre, ha espresso il proprio apprezzamento per l’inizativa: «Il progetto SANZA MUSEO, dalla forte e innovativa portata territoriale, è stato l’occasione per la Fondazione Donnaregina – Museo Madre di Napoli di sperimentare l’inserimento e la convivenza di diversi linguaggi artistici in uno dei più bei borghi del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il Madre, con la curatrice Renata Caragliano, ha commissionato a cinque artisti – Simone Berti, Diego Cibelli, Mariangela Levita, Giulia Piscitelli e Paolo Puddu – opere site-specific che si sono misurate con il luogo e la struttura della cittadina, inserendosi senza forzature ma poeticamente nel tessuto urbano di Sanza. Quest’esperienza è un invito alla scoperta di luoghi considerati lontani dai circuiti tradizionali dell’arte contemporanea, attraverso un dialogo inedito tra arte, paesaggio, comunità locali e patrimoni culturali, materiali e immateriali».
Maggiori dettagli sulle singole installazioni sono disponibili su www.borgosanza.it il nuovo portale dedicato alla promozione turistica del territorio, anche questo realizzato nell’ambito del progetto di rigenerazione culturale e sociale “Sanza: il Borgo dell’Accoglienza”.
Fonte: Regione Campania
