Si è svolto, giovedì 21 maggio, “La Rete di Archeologia Viva”, terzo incontro del ciclo “Destinazione Ciociaria”, ospitato nella splendida cornice del Monacato di Villa Eucheria a Castrocielo (FR). Un appuntamento per riflettere sullo straordinario patrimonio storico e archeologico dell’intera Ciociaria e, in particolare, dei borghi delle Terre di Aquinum, Castrocielo e Colle San Magno, che stanno conducendo un comune percorso di rigenerazione culturale e sociale grazie alle risorse della Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B” messe a disposizione dal Ministero della Cultura.
L’incontro ha visto la partecipazione e il confronto di figure chiave delle istituzioni, della ricerca e della promozione turistica, tra cui il sindaco di Castrocielo Gianni Fantaccione, il professor Giuseppe Ceraudo, ordinario di Topografia Antica presso l’Università del Salento, Carlo Molle della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, Marco Germani, direttore del Museo Civico di Aquino, e Alfonso Testa, presidente della DMO Terra dei Cammini. Dal dibattito è emersa una visione corale e integrata, dove ricerca, tutela e valorizzazione cooperano per trasformare il patrimonio storico e archeologico in una risorsa accessibile a tutti e in un potente volano per il turismo. L’obiettivo centrale è fare rete, unendo parchi, siti e musei in un’unica narrazione identitaria e in un’offerta integrata capace di regalare ai visitatori un’esperienza autentica.
Il primo incontro, svolto lo scorso 6 maggio, aveva dato avvio a un percorso di confronto e collaborazione tra comunità, operatori e istituzioni per costruire un’offerta turistica integrata, autentica e capace di valorizzare le eccellenze del territorio. Le Terre di Aquinum, infatti, si inseriscono all’interno di una rete sempre più ampia, fatta di storia, borghi, tradizioni, enogastronomia e accoglienza. Destinazione Ciociaria punta, perciò, a “fare squadra”, superare i confini locali e trasformare il territorio in una destinazione pronta ad accogliere e raccontarsi al meglio, grazie a un percorso fatto di formazione, esperienze e condivisione, per imparare insieme a creare valore attraverso il turismo e a trasmettere l’autenticità di questa terra.
Il secondo incontro, giovedì 14 maggio, è stato dedicato ai cammini e al turismo lento. Le parole di Tiziana Iannarelli, autrice e conduttrice di Camminando l’Italia con Rai Isoradio, hanno evidenziato il valore delle Terre di Aquinum come territorio capace di riscoprire sé stesso attraverso il turismo lento, senza snaturare la propria autenticità, elemento oggi sempre più ricercato da camminatori e ciclo-viaggiatori. Importante anche i contributi di Giuseppe Pucci sul nuovo Cammino dedicato a San Tommaso d’Aquino, e di Damiano Parravano, presidente dell’associazione Linea Gustav, sul ruolo della memoria storica come opportunità per il futuro. Mario Salati, presidente di Come in Ciociaria, ha parlato del lavoro di promozione del cicloturismo, mentre Carmelo Palombo, presidente A. CI. LA. M., si è concentrato sull’importanza di un turismo capace di rallentare e vivere pienamente paesaggi, atmosfere e comunità. Ad arricchire il confronto, il contributo video di Simone Frignani, ideatore del Cammino di San Benedetto, uno dei percorsi spirituali e culturali più importanti, che, grazie al recente recupero di un antico tratturo pedemontano, oggi attraversa anche il borgo di Castrocielo.
Prossimo appuntamento mercoledì 27 maggio 2026 alle ore 18:00, sempre presso il Monacato di Villa Eucheria a Castrocielo, con l’evento “Comunità – Raccontare il territorio: ambasciatori di Destinazione”. Un nuovo appuntamento promosso dai Comuni di Castrocielo e Colle San Magno e coordinato dalla Fondazione Giacomo Brodolini, per riflettere sul ruolo delle comunità locali nella costruzione dell’identità territoriale e nella promozione autentica della Ciociaria. Un’occasione di confronto aperta a cittadini, associazioni, istituzioni e realtà del territorio per immaginare insieme una rete di ambasciatori capaci di raccontare, valorizzare e condividere il patrimonio culturale, sociale e umano della Ciociaria, trasformando il senso di appartenenza in uno strumento di partecipazione, accoglienza e sviluppo.
Resta aggiornato seguendo la pagina Facebook Terre di Aquinum
