In occasione dell’ultima Assemblea nazionale ANCI, lo stand del Ministero della Cultura è stato per tre giorni il centro di gravità del dibattito sul ruolo delle politiche culturali in favore dei i Comuni e, in particolare, dei borghi italiani. Un’importante occasione che si è rinnovata e, ancora una volta, ha offerto l’opportunità ai Sindaci di confrontarsi sulle procedure attuative dei progetti di rigenerazione e iniziare a fare il punto della situazione sui risultati.
Il raccontato di quanto successo nello stand del MIC (qui la notizia post-Assemblea), si arricchisce oggi di due nuovi video-racconti che rendono ancor di più l’idea dell’atmosfera che si respira quando la comunità dei borghi si incontra.

Il primo video propone in poco più di un minuto (appunto, gli highlights) il racconto per immagini di quanto avvenuto a Bologna Fiere: workshop, desk informativi e tavoli di lavoro dedicati all’investimento più importante del PNRR Cultura, che da solo rappresenta il 25% delle risorse stanziate in favore della cultura dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, come precisa nel video stesso l’Ing. Angelantonio Orlando, Direttore dell’Unità di Missione per l’attuazione del PNRR del MIC, che ha parlato anche di “un percorso fatto insieme ai Comuni”, i veri protagonisti del Bando Borghi.
Proprio la voce dei protagonisti caratterizza il secondo video in cui Sindaci, partner di progetto e rappresentanti della comunità raccontano, a pochi mesi dalla conclusione dell’investimento, il loro punto di vista sull’esperienza vissuta grazie ai progetti di rigenerazione. Un percorso che “ha dato forza e coraggio” per trasformare un momento di crisi globale in un’opportunità di rinascita e che ha anche regalato “una sorpresa ogni giorno” come quella di vedere “l’entusiasmo della comunità” nel partecipare attivamente alle azioni progettuali letteralmente “aprendo le porte di casa” e fornendo ognuno il proprio contributo. Qualche sindaco non nasconde la soddisfazione di aver dimostrato “che con la cultura si può attivare rigenerazione sociale ed economica” e l’entusiasmo di aver constatato che, anche nelle piccole comunità che si credevano morenti, si può attivare un rigenerante “fermento culturale”.
Ma i sindaci non hanno parlato solo di passato. Nelle loro parole c’è anche tanto futuro che si traduce nella speranza di chi si aspetta “una rivitalizzazione, non solo del borgo, ma anche di tutte le aree circostanti” perché adesso “il borgo è più attivo e connesso con i paesi vicini”. Speranza che diventa concreta con l’impegno di chi “si sta attrezzando per riuscire a portare avanti questo percorso anche oltre il PNRR”.
Dunque, cosa lascia il PNRR Cultura sui territori? Sicuramente nuove opere e nuovi servizi (come “nuovi poli museali” e “servizi per la socialità e l’accoglienza”), ma non solo: i sindaci sono tutti d’accordo sul fatto che, tra le cose più importanti, resterà nei loro borghi “un rinnovato senso di comunità” e “una relazione molto forte tra il Comune e il territorio”, mentre qualcuno sottolinea come il progetto lasci anche “tanta soddisfazione e tanta bellezza”.
Ma il risultato che più di ogni altro piace sottolineare è una significativa inversione di tendenza che gratifica per tutti gli sforzi compiuti: “nel 2024 – racconta un sindaco – abbiamo per la prima volta da anni registrato un aumento della popolazione residente”.
Nei due video-racconti, quindi, si può apprezzare quanto di buono le comunità hanno seminato in questi anni di attuazione del “bando borghi” e, negli ultimi 40 secondi del video con la voce dei sindaci, l’esperienza viene anche raccontata con una sintesi ironica e molto significativa. Letteralmente …a parole loro.
I Video dell’evento
Guarda il video-racconto “ANCI 2025 – Highlights”
Guarda il video-racconto “ANCI 2025 – La voce dei sindaci”
