Santa Fiora e Selva di Cadore: due progetti che fanno rete

Il 12 giugno scorso, il Comune di Santa Fiora (GR) ha ricevuto la visita istituzionale dell’Amministrazione comunale di Selva di Cadore (BL), giunta sull’Appennino per uno scambio di esperienze nella realizzazione dei rispettivi progetti di rigenerazione, entrambi finanziati dalla Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B”. Santa Fiora è il borgo protagonista del progetto Santa Fiora Smart Village che punta a trasformare un complesso abbandonato in una struttura multifunzionale di coworking e incubatore per imprese hi-tech e start-up innovative, mentre Selva di Cadore è interessata dal progetto Rigenerazione, Comunità e Turismo Responsabile per un Futuro Sostenibile che si concentra su interventi mirati per contrastare l’esodo demografico, affrontando criticità come la forte stagionalizzazione dei flussi turistici, la scarsità di offerta abitativa a lungo termine e la carenza di servizi per i residenti. Due borghi fisicamente distanti, ma accomunati da analoghi fabbisogni e due percorsi di rigenerazione differenti ma che, grazie all’incontro tra le due Amministrazioni, hanno scoperto di avere molti punti in comune e possibili sinergie.

La delegazione veneta era composta dal sindaco di Selva di Cadore Luca Lorenzini, dall’assessora Elena Dolcetta Capuzzo, dal responsabile ufficio tecnico e dal segretario comunale. Oltre all’incontro istituzionale nel Palazzo del Comune con gli amministratori di Santa Fiora, gli ospiti hanno visitato il cantiere dello Smart Village al Pratuccio di Bagnolo e il centro storico del paese.

Ringrazio il sindaco di Santa Fiora, il vicesindaco e tutti i consiglieri comunali che hanno contribuito all’organizzazione di questa visita istituzionale, finalizzata a far conoscere le nostre realtà e i nostri progetti PNRR – ha dichiarato il sindaco di Selva di Cadore, Luca Lorenzini – Siamo molto interessati allo sviluppo del progetto Smart Village, che è senza dubbio un’idea innovativa e coraggiosa che guarda al futuro. Selva di Cadore esprime i propri complimenti per la visione e la determinazione amministrativa dimostrate dal Comune di Santa Fiora nel portare avanti un’iniziativa che può rappresentare un esempio a livello nazionale. Anche la montagna dolomitica vive problematiche e ha potenzialità simili a quelle di questi territori dell’Amiata. Ringrazio ancora il Comune e ricambio con l’invito a visitare Selva di Cadore e le Dolomiti”.

Per noi è stato un vero piacere e un onore ricevere la visita del sindaco Lorenzini e della sua amministrazione – afferma il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi – È stato un momento importante di confronto tra due realtà geograficamente lontane e molto diverse, ma accomunate da sfide simili: garantire la residenzialità, creare lavoro qualificato e offrire un futuro ai giovani che scelgono di vivere in montagna. Dallo scambio delle buone pratiche nasce sempre una crescita reciproca. Alcune idee le abbiamo condivise noi, altre le abbiamo ricevute dai nostri ospiti, sicuramente sono emersi tanti spunti interessanti su cui costruire qualcosa nei prossimi anni. Ma soprattutto è nato un bel rapporto umano che vogliamo coltivare nel tempo, perché dal  dialogo e dalla collaborazione tra amministrazioni si creano occasioni di crescita per le rispettive comunità”.

Vai al comunicato sul sito del Comune di Santa Fiora o ascolta i commenti dei due sindaci sul profilo Facebook del comune ospitante