TAM - La Cultura è un fiume

24.06.2026

A Morcone è nata la Comunità del Grano dell'Alto Tammaro

TAM Borgo Bottega è il filone di interventi del progetto Tam – La cultura è un fiume che ricomprende l’attivazione di una filiera locale del grano e la creazione di un forno di comunità, allestito all'interno dello Chalet del Parco dello Scoiattolo, presso la Villa Comunale Tommaso Lombardi di Morcone (BN), una struttura pubblica precedentemente abbandonata, ora rigenerata e dotata di attrezzature professionali per la panificazione.

In particolare, il forno, nella visione del progetto di rigenerazione culturale finanziato dalla Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B”, è strutturato come una bottega ibrida che ospita più funzioni, dalla panificazione a funzioni di tipo sociale. Un luogo di produzione e di relazione, dove il pane diventa atto culturale e gesto condiviso. Non si tratta, dunque, semplicemente dell'installazione di un nuovo forno, bensì della costituzione di una comunità che intende sviluppare, attorno al pane, una filiera locale, nuovi rapporti di scambio e opportunità di sviluppo.

Nello sviluppo della filiera locale del pane la componente culturale ha rappresentato un fattore determinante nel permettere a soggetti, competenze e interessi diversi di convergere verso un medesimo scopo. Tale approccio ha reso possibile l'attivazione di relazioni che cominciano a generare risultati tangibili.

L’iniziativa ha favorito, infatti, la nascita della Comunità del Grano dell'Alto Tammaro, che è stata presentata in occasione dell’evento Dal campo al forno, il percorso della Comunità del Grano, che si è svolto a Morcone il 19 e 20 giugno scorsi. Un momento di condivisione e scoperta verso il completamento del forno di comunità nel corso del quale il borgo campano ha aperto le sue porte anche a Davide Longoni, uno dei più celebri maestri panificatori italiani, considerato dal Gambero Rosso il padre della panificazione moderna. Longoni, dopo aver collaborato alle masterclass del Campus svolto nel luglio 2025, ha assunto il ruolo di Ambassador della Comunità del Grano dell'Alto Tammaro, attualmente composta da quattordici agricoltori-produttori dedicati alla coltivazione di specie storiche come la Saragolla Antica del Sannio e la Risciola, con la raccolta prevista per luglio 2026.

Un aspetto rilevante dell’evento è stato il dibattito sulla governance e sul disciplinare di produzione della filiera, con il contributo dell'esperto Mimmo Pontillo. Si tratta di una filiera in fase sperimentale, che si consoliderà attraverso la definizione del futuro del Forno di Comunità.

La filiera connette i terreni coltivati dall'associazione agricola, i mulini Florio e Cofelice e uno spazio volto a rafforzare la ricerca sulle antiche varietà di grano mediante l'arte panaria. Nelle settimane recenti, il forno è divenuto uno spazio dinamico, con panificatori professionisti che hanno condotto le prime sessioni e test di panificazione, generando curiosità e partecipazione. Questa fase ha permesso di valutare non solo impasti e cotture, ma anche la capacità del luogo di favorire incontri, collaborazione e condivisione di saperi.

Il risultato è stato raggiunto attraverso diverse fasi: i Campus residenziali di MadreProject, Scuola del Pane e dei Luoghi, che hanno fornito competenze tecniche, culturali e una visione imprenditoriale per la costruzione di una filiera corta del pane. Hanno riunito esperti scientifici, storie di innovazione sociale, panificatori che aderiscono a PAU (Panificatori Agricoli Urbani), hanno affrontato la gestione delle farine agricole e hanno guidato i partecipanti verso un modello di bottega ibrida quale presidio territoriale aperto alla comunità.

La sfida attuale consiste nel consolidare questo processo affinché il forno diventi un'istituzione stabile, capace di sviluppare competenze, comunità e nuove prospettive per l'Alto Tammaro.

Il pane rappresenta cultura, pratica quotidiana, relazione e condivisione. L'impegno è quello di costruire spazi in cui il pane diventi occasione di incontro e dialogo, strumento per rigenerare territori e sviluppare nuove consapevolezze. A Morcone tale processo è stato avviato e la sfida è renderlo durevole, sostenibile e generatore di valore nel tempo.

Forme di gestione, funzioni e attività dovranno essere definite nei prossimi mesi. La direzione è tuttavia già tracciata: trasformare un'infrastruttura materiale in uno spazio attraversato da relazioni, capace di unire cultura del pane, economia locale e promozione territoriale. Questa è la prospettiva che Morcone persegue nella fase più concreta: utilizzare il pane come mezzo per guardare alla tradizione e costruire nuove connessioni e possibilità per il futuro dei territori interni.

Per informazioni: info@tam-morcone.itwww.tam-morcone.it