La Pli, il tesoro da svelare

22.06.2026

A Marebbe la prima dell'operetta popolare "Franzi"

Sabato 13 giugno 2026, la comunità di Marebbe (BZ) ha avuto l'opportnità di prender parte a un'importante iniziativa culturale: la nuova operetta popolare ladina "Franzi" ha celebrato la sua "pröma prejentaziun" (prima presentazione) presso il padiglione. La produzione in quattro atti, nata dalla penna di Iaco Rigo (idea e testo) e Alex Trebo (musica), segna il culmine dell'ambizioso programma culturale "face-to-face", implementato nel Comune di Marebbe nell'ambito del piano di rilancio PNRR "La Pli, le tesur da descorí". L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Marebbe, l'associazione Ert por i Ladins (EPL) e la Cooperativa di cittadini POR MAREO.

Al centro della trama c'è Franzi, il responsabile della discarica locale. Quando la figlia, in età universitaria, intraprende una relazione con il neoeletto sindaco, l'uomo vede già la sua strada spianata verso i vertici della scala sociale. La quotidianità prende però una piega drammatica quando si presenta un'opportunità, apparentemente irripetibile, di accumulare un'immensa ricchezza in pochissimo tempo. Per il denaro, Franzi tradisce amici e conoscenti del paese. La figlia interrompe la relazione con il sindaco e l'intera famiglia volta le spalle all'amata terra natale per rifarsi una vita a Panama.

All'estero, grazie a un concetto di ospitalità innovativo ed ecologico, riescono a ricominciare da capo ottenendo ampi consensi, ma il rapido benessere si ritorce contro di loro come un boomerang, colpendoli tragicamente. Alla fine resta un interrogativo esistenziale: in un mondo freddo e orientato solo al profitto, chi prova ancora compassione? Forse proprio quegli amici che un tempo erano stati gettati via come spazzatura? L'opera mostra in modo incisivo quanto sottile possa essere, al giorno d'oggi, il confine tra ricchezza e povertà.

Il fatto che l'ascesa sociale di Franzi passi proprio attraverso i rifiuti non è privo di una certa ironia. Al contempo, l'operetta affronta un tema che riguarda tutti: la discarica diventa un microcosmo sociale in cui si incontrano i caratteri più disparati, dando vita a storie avvincenti. In linea con questa ambientazione, la produzione punta su un concetto originale anche dal punto di vista musicale: la band dal vivo suona in parte strumenti realizzati con materiali riciclati.

La realizzazione musicale è affidata al rinomato compositore della Val Badia Alex Trebo (San Martino in Badia). Trebo, che da anni collabora come "braccio destro" di Herbert Pixner firmando grandi arrangiamenti e riscuotendo successi in tutta la Mitteleuropa con l'Herbert Pixner Projekt, ha già dimostrato nel 2020 il suo straordinario intuito per sonorità d'avanguardia come co-produttore del magistrale album di Hubert von Goisern. In "Franzi", il musicista fonde sapientemente il carattere sonoro alpino con travolgenti ritmi latini.

Il libretto e il concetto portano la firma di Iaco Rigo. L'autore è noto per le sue opere teatrali multimediali e i progetti scenici che mettono in luce le tensioni tra la comunità di paese tradizionale e il mondo moderno. Dopo il successo dell'operetta ladina "La Zingaindra" (andata in scena sempre a Pieve di Marebbe nel 2018) e il progetto interculturale "Caligula" (2024 al Teatro Comunale di Brunico in collaborazione con la rete europea phōnē), Rigo segna con "Franzi" un'ulteriore pietra miliare per il teatro contemporaneo ladino.

Dopo questa prima anteprima, che è servita anche per testare il nuovo impianto di ombreggiamento, gli appassionati di cultura dovranno pazientare ancora un po' prima che l'opera torni in scena: le prossime rappresentazioni di "Franzi" avranno luogo a partire dal 6 agosto 2026. Gli spettacoli inizieranno la sera alle ore 21:00 presso il padiglione di Pieve di Marebbe.

Fonte: comunicato stampa