Il 4 ottobre si celebra San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, e la ricorrenza di quest'anno è ancor più rilevante in quanto nel 2026 ricorre l'ottavo centenario della morte del Santo.
Assisi e l'Italia intera si preparano a vivere un momento di straordinaria intensità spirituale e culturale. L'anniversario, infatti, non è solo una commemorazione storico-religiosa, ma un'occasione per riflettere sull'attualità del messaggio del Poverello, che continua a ispirare pace, fraternità e rispetto per il creato. Il fulcro dei festeggiamenti si concentrerà naturalmente ad Assisi, ma il culto, la figura e i valori di San Francesco, sono estremamente presenti anche in molti borghi del PNRR Cultura, soprattutto nel centro Italia, arrivando, in alcuni casi, a rappresentare il fulcro delle strategie e delle azioni di rigenerazione attuati dalle Amministrazioni comunali insieme alle loro comunità. Ne proponiamo, in occasione della ricorrenza del 4 ottobre, alcuni esempi.
Il progetto intercomunale ViVi Borghi attuato dai Comuni di Chiusi della Verna e Ortignano Raggiolo (AR), è uno degli esempi in cui la strategia di rigenerazione è dichiaratamente ispirata ai valori di Francesco e si basa sulla cultura ecologica francescana e sull'essenzialità della vita rurale, promuovendo un approccio non competitivo alla conservazione ambientale e allo sviluppo della comunità. Il Santuario di Chiusi della Verna è uno dei luoghi più rilevanti del francescanesimo, famoso per essere il luogo in cui san Francesco d'Assisi avrebbe ricevuto le stigmate il 17 settembre 1224. Maggiori informazioni su questi luoghi sono disponibili sul portale del progetto Vivi Borghi.
Sempre in Toscana è stato realizzato il progetto La Repubblica delle Foreste, custodi dell'Alpe della Luna portato avanti congiuntamente dai comuni di Badia Tedalda e Pieve Santo Stefano (AR). Una delle aree tematiche dell'iniziativa è dedicata a “Natura, Sentieri e Turismo Lento”, con espliciti riferimenti a San Francesco che, più volte, ha attraversato la Valmarecchia. Anche Badia Tedalda e Pieve Santo Stefano, tra l'altro, sono attraversati dal Cammino di Francesco.
La Valle Santa (o Piana Reatina) è una valle del Lazio in provincia di Rieti, famosa in tutto il mondo per essere stata uno dei luoghi più amati e vissuti da San Francesco d'Assisi. Luoghi d’arte, di storia, di natura, di accoglienza nel cuore della Valle Santa è il titolo del progetto portato avanti dai comuni di Rivodutri, Morro Reatino, Colli sul Velino tre borghi legati da un intreccio di natura, storia e spiritualità che secoli di devozione hanno reso indissolubile. La figura di San Francesco anche qui è centrale per il progetto, che ha incluso anche interventi per la valorizzazione del Cammino dedicato al Santo.
Il turismo lento è per molti borghi uno degli assi portanti della strategia di rigenerazione. Così anche a Labro (RI) dove il progetto di rigenerazione culturale e sociale Labro Borgo di pietra punta a incardinare l'offerta culturale e turistica sulle peculiarità naturalistiche e storiche del territorio, in particolare sull'inserimento di Labro nel Cammino di Francesco (oltre che in quello dedicato a San Benedetto). Il piccolo borgo laziale è considerato, infatti, il punto d'accesso alla Valle Santa per chi ripercorre i passi del Santo di Assisi.
Chiudiamo in Umbria, cuore d'Italia e Regione natale di San Francesco. A Pietralunga (PG) il progetto Pietralunga reinassance: unione di tradizione e innovazione per una comunità resiliente, ha una forte connotazione turistico-culturale. L'iniziativa include la valorizzazione del territorio attraverso l'Ecomuseo della Valle del Carpina, tra i cui luoghi simbolo figura il Museo di San Francesco, nel cuore del centro storico di Montone, all’interno dell’antica chiesa francescana omonima, fondata nel XIII secolo.
Infine,il borgo di Cesi, nel Comune di Terni dove si trova l'Eremita, un romitorio, parte di un più ampio complesso monastico, cuore pulsante dell'ideale francescano: il luogo dove, secondo la tradizione, San Francesco avrebbe trovato l'ispirazione per scrivere il Cantico delle Creature. Il progetto di rigenerazione Cesi porta dell'Umbria e delle meraviglie ha anche permesso la riqualificazione dell'ampia rete sentieristica dei Monti Martani, che, anche in questo caso, include tratti del Cammino di Francesco.
Foto: Santuario di Chiusi della Verna (dal sito Vivi Borghi)