Nel giro di pochissimi giorni, il Comune di Collalto Sabino (RI) ha vissuto una stagione straordinaria di tagli del nastro, concretizzando tre traguardi fondamentali per lo sviluppo, l'innovazione e la coesione sociale del territorio. Questi interventi, realizzati nell'ambito del "Borghi Uniti per la Rigenerazione Culturale e Sociale dei Borghi del Turano", dimostrano l'efficacia delle strategie di rilancio applicate alle aree interne per contrastare concretamente lo spopolamento e migliorare l’attrattività dei borghi.
Il fulcro di questa rinascita si è concretizzato domenica 31 maggio con l'inaugurazione ufficiale dello “Spazio Comune” in Piazza Guglielmo Marconi. I locali dell'ex scuola elementare del borgo, rimasti chiusi per anni e in stato di abbandono, sono stati interamente riqualificati e trasformati in una moderna struttura polifunzionale e spazio coworking. Dotata di riscaldamento a pavimento, infissi a taglio termico, videoproiettore, LIM, impianto di diffusione sonora e torrette per la connettività Internet ad alta velocità, la struttura rappresenta un atto di restituzione alla collettività, progettato per ospitare attività culturali, formative e di aggregazione. L’obiettivo è anche quello di far conoscere e aprire questo polo d'avanguardia al mondo delle imprese: una vera e propria "business room" nel cuore del borgo, pronta ad accogliere aziende del territorio e network nazionali per meeting, assemblee societarie, riunioni strategiche e tavoli di co-progettazione.
All'evento, animato dall'accompagnamento musicale del Daniele Corvasce Trio, ha preso parte Diego Radicchio, Project Manager e referente del programma Borghi Connessi di WINDTRE, la stessa realtà che lo scorso 18 aprile a Corinaldo ha conferito al Comune il titolo di "Borgo Connesso" nell'ambito del Premio Livio Scattolini 2026, il quale ha manifestato la volontà di avviare future collaborazioni formative e non solo nel nuovissimo spazio. Alla cerimonia hanno presenziato anche il Commissario della Comunità Montana del Turano, Maurizio Ramacogi e il Sindaco del Comune partner di Castel di Tora, a testimonianza della forte coesione istituzionale del percorso. Nel corso del suo intervento, il Sindaco di Collalto Sabino, Maria Pia Mercuri, ha ripercorso i dieci anni di lavoro che hanno guidato l'Amministrazione dal degrado iniziale del 2016 fino al traguardo odierno, sottolineando l'alto valore simbolico dell'opera e come i fondi PNRR, se ben gestiti, sappiano generare risposte reali e durature per il territorio.
Questa importante inaugurazione rappresenta la pietra miliare di un percorso più ampio che, a distanza di pochissimi giorni, ha visto il taglio del nastro di altre due componenti strategiche del progetto. Il medesimo edificio scolastico ospita, infatti, anche il nuovo Laboratorio di trasformazione agroalimentare, riqualificato anch’esso nell’ambito del progetto Borghi del Turano. I locali, un tempo destinati alla mensa scolastica, sono oggi gestiti dalla Società Cooperativa "Atipiche", nata dall'incontro di tre professioniste: Jusi Loreti, Erika Mariani e Megan Iacobini De Fazio. Vincitrice di un bando pubblico comunale, la cooperativa (che ha curato anche il rinfresco dell'evento domenicale) ha trasformato questo spazio in un centro d'eccellenza per la produzione di fermentati, formaggi vegetali e tempeh con materie prime locali. Alla produzione affianca, inoltre, corsi ed eventi legati alla cultura del cibo, offrendo un esempio virtuoso di imprenditoria femminile applicata alle aree interne.
Parallelamente, ha preso forma l'attivazione della nuova Segnaletica turistico-culturale del centro storico, realizzata con il supporto scientifico dello storico Gregorio Gumina. L'intervento integra i tradizionali pannelli informativi con la tecnologia digitale dei beacon, permettendo a residenti e visitatori di esplorare il patrimonio e l'identità del borgo in modo interattivo direttamente dal proprio smartphone.
Con questi tre successi consecutivi, Collalto Sabino e l'intera rete dei Borghi del Turano dimostrano come una visione lungimirante possa tradursi in interventi strutturali, capaci di valorizzare la memoria collettiva e proiettare la comunità verso il futuro.
Fonte: comunicato stampa