Marebbe porta gli agricoltori locali in Carinzia

Dal 1° al 3 maggio 2026, la regione Slow Food Travel che circonda Maria Luggau, in Austria, è diventata il palcoscenico di un viaggio di scoperta unico nel suo genere. Circa 20 partecipanti dell’associazione agricola Agricolart di Marebbe si sono immersi nel mondo dei prodotti locali, dell’artigianato tradizionale e dell’agricoltura sostenibile carinziana.

Nonostante un programma adattato con breve preavviso a causa di un vasto incendio boschivo nella valle Lesachtal, l’escursione ha offerto momenti di grande valore professionale e umano:

  1. Il Mais Bianco del Gailtal: A Kötschach-Mauthen, il pioniere Sepp Brandstätter ha illustrato con passione la coltivazione del mais bianco “Gailtaler weißer Landmais”, un Presidio Slow Food coltivato con profondo rispetto per il suolo e la biodiversità.
  2. Nuove generazioni e arte casearia: Presso il caseificio biologico Daberer, il ventiduenne Valentin Daberer ha colpito i partecipanti per il coraggio imprenditoriale e la dedizione con cui gestisce l’azienda in affitto, unendo innovazione e radici territoriali nelle sue creazioni casearie.
  3. Eccellenze certificate: La delegazione ha approfondito la conoscenza di prodotti DOP e IGP, come il Formaggio della Valle del Gail (Gailtaler Almkäse g.U.) presentato da Teresa Weidhofer, e il rinomato Speck del Gailtal (Gailtaler Speck g.g.A.), illustrato dal maestro Johann Steinwender presso il Lerchenhof.
  4. Esperienze sensoriali: Una vera “esplosione di gusto” è stata vissuta presso l’Edelgreissler Herwig Ertl, esperto conoscitore di ogni produttore e storia dietro le sue specialità.
  5. Il percorso è stato completato dalla visita all’apicoltore biologico Hans Herrmann, esperto di apiterapia.
  6. Tradizione viva: Il viaggio si è concluso a Maria Luggau presso la famiglia Lugger, con una visita ai mulini storici dove i partecipanti hanno potuto assistere alla macinatura tradizionale dei cereali.

Durante l’incontro, è stato presentato il concetto di “Slow Food Travel Region”, il primo modello al mondo capace di connettere produttori, gastronomia e visitatori in una rete fondata su trasparenza e sviluppo sostenibile. Mag. Roland Sint (NLW Tourismus Marketing) ed Eckart Mandler (promotore Slow Food) hanno sottolineato l’importanza della cooperazione regionale e dei valori condivisi per il turismo del futuro.

“Queste escursioni sono di inestimabile valore perché permettono di guardare oltre i propri confini. Lo scambio con altre regioni e la condivisione di buone pratiche creano nuove prospettive e impulsi concreti per il nostro lavoro”, ha sottolineato Thomas Ploner, Vicepresidente di Agricolart.

L’evento ha dimostrato quanto siano indissolubili il piacere del palato, il legame con il territorio e il pensiero sostenibile, favorendo incontri autentici e una comprensione profonda della cultura alimentare regionale.

L’iniziativa si inquadra nel progetto La Pli, il tesoro da svelare, finanziato dalla Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B”.

Fonte: comunicato stampa