Esperti provenienti da istituzioni pubbliche, centri di ricerca dell’area alpina e altri enti esteri (da India, Nord America, Norvegia) si ritroveranno dal 3 al 6 novembre a Courmayeur per discutere della gestione del rischio idro-geologico in ambiente alpino e, in particolare, di tematiche legate al pericolo derivante da valanghe, frane, precipitazioni estreme e crolli in ghiaccio.
Si tratta di una full immersion di management e governance del rischio organizzata con la collaborazione di Fondazione Montagna Sicura e corrisponde alla prima fase dell’intervento Residency Living Lab, inquadrato all’interno del progetto di rigenerazione culturale e sociale Courmayeur Climate Hub, finanziato dalle risorse PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B”.
Il ciclo di incontri ha l’obiettivo di stilare un documento condiviso che incorpori vari esempi di situazioni di rischio presenti sul territorio e best practices da adottare. Coordina le attività Yves Bühler, team leader presso il WSL – Istituto per lo studio della neve e delle valanghe, centro di ricerca riconosciuto a livello mondiale, con sede in Svizzera.
La seconda fase di Residency Living Lab è prevista per il 2025 e vedrà attivarsi un nuovo confronto, questa volta dal taglio giuridico, che coinvolgerà esperti, responsabili della protezione civile e amministratori locali sul tema della responsabilità delle varie figure professionali in relazione agli eventi estremi.
