ArtLab 2026 a Gorizia i comuni protagonisti dell’innovazione territoriale nei borghi PNRR “Linea A”

Il 26 e 27 febbraio Gorizia ha ospitato ArtLab 2026 – curato dalla Fondazione Fitzcarraldo ETS – che ha riunito Ministero della Cultura, Regioni e molti dei 21 Comuni beneficiari della Misura “Attrattività dei Borghi – Linea A”.

Plenarie, workshop e sessioni tematiche hanno consentito di approfondire governance territoriale, valorizzazione turistica e ruolo delle cooperative di comunità, fornendo strumenti operativi per consolidare i progetti e sostenere lo sviluppo dei territori.

Nei lavori introduttivi della giornata inaugurale sono intervenuti, tra gli altri, Mario Anzil, Vicepresidente e Assessore regionale alla cultura e allo sport della Regione Friuli Venezia Giulia, Rodolfo Ziberna, Sindaco di Gorizia, e Angelantonio Orlando, Direttore Generale dell’Unità di Missione per l’attuazione del PNRR del Ministero della Cultura che, in vista degli ultimi mesi di attuazione dei progetti di rigenerazione, ha sottolineato, ancora una volta, come la condizione fondamentale per raggiungere gli obiettivi fissati dal PNRR sia stata la collaborazione significativa tra tutti i soggetti coinvolti.

A seguire, l’Unità di missione del Ministero della Cultura ha aggiornato i Comuni sullo stato di avanzamento dei progetti, fornendo indicazioni operative per la rendicontazione finale.

La giornata è entrata, poi, nel vivo con l’Arena dei progetti, curata da Invitalia, che ha offerto ai Comuni la possibilità di condividere esperienze concrete su due temi individuati dai comuni stessi nel corso di un’indagine svolta dalla Fondazione Fitzcarraldo: le cooperative di comunità e la trasformazione dei territori in destinazione turistica sostenibile.

Numerosi i rappresentanti dei comuni che hanno voluto raccontare la loro esperienza facendo emergere casi di successo, ma anche criticità da affrontare nei prossimi mesi. Ne è emerso un interessante “giro d’Italia” che ha accompagnato la platea tra patrimonio diffuso, progetti in fase di realizzazione e storie di comunità. Da Gerace, con la sua comunità di 60 operatori turistici alla quale il Comune ha offerto supporto formativo e promozionale, alle Cooperative di comunità del borgo di Trevinano, nel Comune di Acquapendente, e del borgo di Campolo, a Grizzana Morandi, che già gestiscono servizi per turisti e residenti.

I rappresentanti del Comune di Gorizia hanno raccontato il percorso progettuale che ha portato a unire la vocazione culturale di Borgo Castello con la vocazione emporiale di Via Rastello, mentre Palù del Fersina sta provando a “fare turismo in una zona non ancora turistica” investendo sulla gestione unitaria delle baite riqualificate attraverso il progetto di rigenerazione. Analoga l’esperienza di Pertica Alta, che, attraverso un avviso pubblico è alla ricerca di un gestore per l’offerta di ospitalità diffusa sul proprio territorio, mentre la cooperativa di comunità fornisce servizi di prossimità agli abitanti della Valle.

Ma le cooperative di comunità non sono l’unico modello organizzativo scelto dai Comuni per la gestione dei nuovi servizi dei borghi. Ad Andora, ad esempio, è stata creata una fondazione di partecipazione per la gestione del museo e del parco agricolo tematico esperienziale. Un modello che stanno prendendo in considerazione anche a Rionero in Vulture per il borgo di Monticchio Bagni, dove, intanto, il centro visite è stato dato in gestione a una start-up e sono stati avviati contatti con APT Basilicata per la creazione di una rete museale integrata.

Un altro percorso interessante, per ciò che concerne la collaborazione con il territorio, è quello condotto dal Comune di Terni per il borgo di Cesi e che ha portato alla sottoscrizione di numerosi patti di collaborazione disciplinati nel Regolamento comunale per la gestione dei beni comuni.

Vizzini ha raccontato come il punto di partenza del progetto sia stata proprio la domanda “cosa facciamo dopo il PNRR”, avviando un percorso di ricostruzione di un borgo (la “Cunzirìa”) che non c’era letteralmente più e sul quale è stato effettuato un fortissimo investimento di riqualificazione che si concluderà a metà marzo per poi ospitare, già da giugno, circa 120 studenti la cui presenza apporterà benefici e a tutto il territorio circostante.

La collaborazione con il mondo accademico caratterizza anche il progetto di Elva, la cui esperienza ha chiuso L’Arena dei progetti raccontando come, grazie ad un accordo con le Università, si stia realizzando una Scuola con sede stabile in montagna, dove potranno accedere e risiedere docenti e studenti.

Nella serata di giovedì, dopo la chiusura dei lavori, tutti gli ospiti hanno potuto ammirare la bellezza di Borgo Castello, grazie ad una visita guidata organizzata dal Comune di Gorizia per i suoi graditi ospiti.

Il 27 febbraio, la giornata è proseguita con workshop paralleli di approfondimento. Nel primo workshop, dedicato alla governance del turismo sono stati approfonditi i temi relativi alla strutturazione di modelli organizzativi per la gestione delle destinazioni turistiche, prendendo ad esempio una serie alcuni casi-scuola di Destination Mamangement Organization in grado di integrare l’offerta territoriale e promuovere servizi sostenibili.

L’altro workshop ha focalizzato, invece, l’attenzione sulle cooperative di comunità: relatori e partecipanti hanno condiviso strumenti tecnico-operativi e modelli di collaborazione efficaci tra Comuni e cooperative, evidenziando soluzioni per consolidare la sostenibilità dei progetti nel medio-lungo periodo.

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