Sabato 27 dicembre alle ore 17.30, presso il Centro di Accoglienza Turistica di Montedinove (AP), si è tenuta la conferenza “I Maggi, gli architetti della ricostruzione del Settecento”, evento inaugurale del nuovo Centro Studi Storico Artistici “Eraldo Vagnetti”, importante studioso e ricercatore italiano, noto per il suo impegno nella valorizzazione e nella divulgazione della storia e della cultura di Montedinove, raccogliendo e documentando informazioni su eventi, personaggi e tradizioni della sua comunità. Il suo lavoro è stato fondamentale per promuovere una maggiore consapevolezza dell’importanza del patrimonio culturale, non solo per Montedinove, ma per l’intera regione.
Questa nuova iniziativa culturale mira a restituire importanza alla ricerca, alla memoria e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della zona. L’intenzione dell’Amministrazione comunale è quella di realizzare, con l’apertura di questo Centro Studi Storico-Artistici, il progetto di organizzazione e valorizzazione dell’archivio comunale, offrendo alla comunità uno spazio attivo per lo studio, la ricerca e l’approfondimento, in grado di rafforzare l’identità culturale e l’attrattività di Montedinove.
Protagonisti dell’incontro inaugurale sono state le figure di Carlo Maggi e Pietro Maggi, architetti italiani del XVII secolo, originari della Svizzera italiana ma vissuti a Montedinove, da dove operarono in tutto il Piceno e nelle aree vicine. Nel corso del Settecento contribuirono in modo decisivo alla costruzione di chiese ed edifici che hanno definito l’identità architettonica del Piceno. Pietro Maggi completò la propria formazione a Roma, entrando in contatto con i principali linguaggi architettonici dell’epoca, che seppe poi reinterpretare e diffondere nei cantieri del territorio.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Antonio Del Duca, i lavori sono stati introdotti e moderati da Marco Corradi, coordinatore del Centro Studi. I relatori Cristiano Marchegiani, Stefania Bianchi, Fabio Marcelli e Carlo Maria Saladini, hanno accompagnato il pubblico alla scoperta della famiglia Maggi, del loro percorso dalla Svizzera al Piceno e delle opere che fanno parte del paesaggio quotidiano di Montedinove.
Il sindaco Antonio Del Duca: «Siamo felici e orgogliosi di raccontare la storia di due nostri concittadini tanto importanti. Carlo e Pietro Maggi hanno vissuto a Montedinove e da qui hanno lasciato un’impronta profonda nei nostri borghi. Conoscere le loro opere significa guardare con occhi nuovi il patrimonio che ci circonda».
L’iniziativa si inquadra nel progetto Sibillini romantici, che il Comune di Montedinove sta conducendo insieme ai Comuni di Amandola e Rotella, grazie al contributo della Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B”.
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