Undici incontri che portano “Snodi” oltre il PNRR

Sta per volgere al termine il programma Snodi. Colline Co-Creative di Langhe, Monferrato e Roero, sostenuto dal Ministero della Cultura attraverso la Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B” e attuato dai Comuni piemontesi di Guarene, Neviglie e Piea. Sui canali social del progetto, i tre primi cittadini hanno fatto il punto sull’esperienza svolta e presentato i prossimi appuntamenti.

Come Sindaco del Comune di Guarene non posso che esprimere grande soddisfazione per i risultati raggiunti dal progetto SNODI. È stato un percorso articolato e impegnativo, che ha richiesto visione, capacità di coordinamento e un forte coinvolgimento dei territori, ma che ha saputo rispettare pienamente gli obiettivi e realizzare tutte le attività previste. – dichiara Simone Manzone – “Ancora più significativo è il fatto che questo progetto non si esaurisce con la sua conclusione formale: la sua vera forza sta nella legacy che lascia. SNODI ha infatti prodotto studi, modelli e strumenti che rappresentano una base concreta per immaginare e costruire nuove traiettorie di sviluppo culturale per il nostro territorio, anche oltre il 30 giugno.” A lui si uniscono Corrado Benotto, sindaco di Neviglie, e Alessandro Borgo, sindaco di Piea sottolineando che “è proprio la capacità di generare visione futura, oltre ai risultati immediati, che rende questo progetto un investimento strategico per le comunità di Langhe, Roero e Monferrato.

Il percorso si conclude con “Snodi culturali”, un ciclo di 11 incontri gratuiti e aperti al pubblico che si terranno tra il 16 aprile e il 26 maggio con la direzione creativa della Fondazione Cesare Pavese.Un’occasione di confronto e ispirazione tra professionisti, studiosi e operatori culturali per condividere esperienze, idee e buone pratiche. Al centro, il ruolo della cultura nella valorizzazione dei piccoli borghi, tra innovazione, comunità e sviluppo territoriale.

Si parte il 16 aprile con un incontro dal titolo Diffondere la cultura: come realizzare un piano integrato di comunicazione che analizza il ruolo della comunicazione negli enti territoriali, evidenziando strumenti, processi e strategie operative. La costruzione di un piano integrato di comunicazione sarà descritto attraverso le sue fasi di analisi, definizione degli obiettivi e monitoraggio dei risultati, proponendo anche esempi concreti. L’appuntamento dedicherà, inoltre, ampio spazio alle media relations e all’ufficio stampa, illustrando strumenti e modalità di gestione delle crisi comunicative, l’importanza di social network e degli eventi come leve di coinvolgimento.

Per maggiori informazioni, scarica la locandina di Snodi Culturali