L’illustratore Emanuele Bertossi è il primo artista in residenza a Cludinico di Ovaro (UD), il paese della Val Degano noto per il suo passato minerario. Da qualche giorno è ospite dell’ex canonica, riqualificata come foresteria e centro didattico. Ad accoglierlo, domenica, c’erano una decina di abitanti della frazione che gli hanno consegnato le chiavi dell’edificio finalmente restituito alla comunità grazie al progetto del Comune di Ovaro Davâr storie tracce materia finanziato dalla Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B”. Bertossi risiederà nel borgo friulano fino a domenica 15 marzo, quando presenterà i primi risultati del suo lavoro artistico con un evento di restituzione (ore 16, ex canonica di Cludinico, ingresso libero).
Le residenze artistiche si inseriscono nel più ampio programma di rigenerazione culturale e sociale grazie al quale sono state realizzate sia opere pubbliche, come appunto il recupero dell’ex canonica, sia interventi immateriali che hanno coinvolto vari professionisti. «Il progetto nasce dalla volontà di mettere in relazione competenze e sensibilità diverse» osserva Marta Tasso, curatrice, «l’esperienza artistica di Bertossi non dialogherà soltanto con la comunità del paese ma anche con le ricerche su Cludinico condotte da Marta Pascolini, antropologa culturale e Vanessa Deotto, social designer dando forma a nuove narrazioni».
Oggi Cludinico ha una trentina di abitanti ma fino agli anni Cinquanta è stato il capoluogo di una fiorente industria mineraria che impiegava migliaia di persone. In primavera riprenderanno le visite guidate al sito della Creta d’Oro, anche questo oggetto di una riqualificazione per quanto riguarda la strada di accesso, resa indispensabile per motivi di sicurezza, mentre le opere per l’area di mobilità sostenibile in via di completamento nei pressi della statale hanno riportato alla luce l’ingresso storico della miniera di Vareton, il più antico.
Emanuele Bertossi è un affermato illustratore (suoi libri sono stati pubblicati anche negli Stati Uniti e in Corea del Sud) ma si occupa anche di scultura e di grafica, in Carnia ha collaborato all’allestimento del Museo della segheria veneziana di Aplis di Ovaro e con il poeta Leonardo Zanier.
La sua fiaba Neveade è diventata uno spettacolo del Teatri Stabil Furlan e della compagnia di danza Arearea con Marta Bevilacqua, Massimo Somaglino e la fisarmonica di Paolo Forte che farà tappa proprio a Ovaro sabato 14 marzo (Centro di aggregazione giovanile, ore 16). Il giorno dopo, come detto, Bertossi concluderà la residenza artistica con un evento di restituzione: l’appuntamento è per domenica 15 marzo alle 16 a Cludinico.
Fonte: comunicato stampa
