Un olobionte è un’entità biologica formata da un organismo ospite e dalle comunità di microrganismi che vivono in simbiosi con lui. Un piccolo ecosistema al quale i borghi della Val di Fiastra si sono ispirati per dar vita ad un programma multidisciplinare di residenze artistiche, che sta trasformando la Vallata in un luogo di incontro e di positive contaminazioni.
L’iniziativa si inquadra in Qui Val di Fiastra, il progetto di rigenerazione culturale e sociale finanziato dal Ministero della Cultura attraverso le risorse della Misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea B” che coinvolge, in qualità di soggetti attuatori i Comuni di Ripe San Ginesio, Colmurano e Loro Piceno. Proprio quest’ultimo sta ospitando, da qualche mese, Olobionte il cui programma prevede 4 cicli di residenze artistiche destinati ad altrettante discipline: Musica, Arti performative, Illustrazioni e Arti Visive, Cinema.
Nell’ottava puntata di Qui Val di Fiastra On Air, il podcast realizzato in collaborazione con Multiradio, gli organizzatori hanno raccontato i dettagli del format e come è nata l’iniziativa.
Ogni ciclo di residenze artistiche ha come referente un’associazione del territorio con specifiche competenze della disciplina oggetto della residenza. Ogni residenza ospita 4 artisti, 1 tutor (che fa capo all’associazione referente) e uno o più mentor scelto tra artisti di calibro nazionale e internazionale. Tra i mentor figurano:
- > per le arti visive, lo sceneggiatore e produttore cinematografico Roberto Catani, la fumettista e illustratrice Francesca Ghermandi, e il writer Alleg;
- > per per le arti performative, l’attore, regista, scrittore e performer Antonio Rezza, insieme a Flavia Mastrella, artista, scenografa e scultrice;
- > per la musica, Jacopo Incani, in arte Iosonouncane, cantautore, produttore discrografico e compositore;
- > per il cinema, il regista e sceneggiatore Daniele Gaglianone.
Sono già state ospitate 3 residenze per un totale di 12 artisti che hanno vissuto in una casa nel borgo, usufruendo di spazi appositamente attrezzati per produrre le loro opere. L’ultimo ciclo in ordine di tempo, concluso pochi giorni fa, è stato quello dedicata alle Arti visive, avviato con un laboratorio itinerante guidato da Alleg, artista e muralista, che ha trasformato le strade di Loro Piceno in uno spazio di esplorazione e ispirazione creativa. Il disegno è stato utilizzato come strumento di osservazione e relazione con il contesto urbano e naturale, accompagnando i partecipanti, giovani artisti, in una lettura attenta del territorio. Durante il percorso, Loro Piceno è stato interpretato come un paesaggio vivo e stratificato, abitato da persone, architetture e presenze non solo umane che ne definiscono l’identità quotidiana. Le vie del borgo sono diventate tele da riempire con colori e forme attraverso un’esperienza artistica che ha assunto una dimensione collettiva.
Come raccontato dagli organizzatori, l’aspetto più interessante di Olobionte è proprio l’interazione tra gli “abitanti temporanei” e la comunità che ha partecipato attivamente ai percorsi creativi con storie e materiali che sono stati fonte di ispirazione per gli artisti ospitati.
Prossimo appuntamento a marzo 2026 con la residenza dedicata al Cinema: Loro Piceno accoglierà artisti interessati a raccontare, osservare o reinventare visivamente il territorio della Val di Fiastra. A breve sarà pubblicata un’apposita call.
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